≈ Pensando_Ci ≈

Pensato, ma non troppo... martedì, 23 dicembre 2008 in: musica, lei , felicità, parole in prestito, giorni particolari


de|stì|no
s.m.
1a FO il corso delle cose considerato come predeterminato e indipendente dalla volontà dell’uomo.

co|in|ci|dèn|za
s.f.
1 AD  il verificarsi simultaneo, spec. casuale, di due fatti.


Ecco, io non credo nel destino.
O meglio, sicuramente non credo nella definizione di destino come 'corso delle cose indipendente dalla volontà dell'uomo'.
Oddio sì, ci sono di quelle cose che alla fine vengono fuori da sole anche se ti eri imposto dei limiti, anche se ti eri mosso con estrema cautela evitando coinvolgimenti inopportuni, anche se ad un certo punto tutto sembrava aver preso una direzione opposta.
Alla stessa maniera non credo nella totale casualità del verificarsi di due fatti, altresì detta coincidenza.
Sì lo so, spesso sono stato pure stucchevole nel sottolineare questo e quel fatto, facendo dei collegamenti che rasentavano l'assurdo, pur di dimostrare una certa corrispondenza tra di essi, ma era evidente che ci marciassi -un po'- su.
Tutto questo per dire che -secondo me ovviamente- nulla accade, per caso o perché sta scritto da qualche parte, se non c'è la nostra ferma volontà affinché ciò avvenga.
Che la vita ti(ci) scorre davanti casualmente ma siamo noi che decidiamo a seconda delle circostanze e/o delle necessità, anche istintivamente spesso.
E che non m'importa sapere cosa sia quello che adesso sento, da dove, come e perché è venuto, so che ha un senso e questo è
-per me- ciò che conta.

Vaffanculo, penso.
Ecco quello che penso.
E' questa la parola che viene spontanea quando capita che ti senti inaspettatamente felice, tutt'a un tratto. [cit.]
Sottoscritto da helados alle 10:14 |commenti (16)

≈ Satur[ated]day ≈

Pensato, ma non troppo... sabato, 29 novembre 2008 in: lei , ad occhi aperti, felicità, giorni particolari

 

E poi ci sono giorni per i quali non ci sono parole ...

Sottoscritto da helados alle 23:48 |commenti (7)

≈ diciotto&quarantasei ≈

Pensato, ma non troppo... domenica, 09 novembre 2008 in: lei , ad occhi aperti, felicità, giorni particolari
*
*

Non adopratevi ché questa tanto la capiamo in due.

[Forse tre!]

Sottoscritto da helados alle 21:30 |commenti (4)

» StepS «

Pensato, ma non troppo... mercoledì, 30 luglio 2008 in: memories, lei , ad occhi aperti, felicità, morale, giorni particolari

" scusa ma non posso fermarmi ..."


Spero che anche tu, come me, ti sia resa conto di quanto ridicola ed assurda sia questa situazione.
Di quanto ridicola ed assurda sia -a volte- la vita.
Bastava che ti fossi fermata un attimo ed avrei potuto parlarti, per esempio, del libro che stavo in quel momento leggendo e di come lo avevo avuto.
Ecco sì, probabilmente ti avrei parlato degli ultimi due venerdì.
Del primo, quello con i cuoricini -che dopo aver atteso che tu finissi di ridere ti avrei spiegato dove stavano i cuoricini-. Quello con la degustazione di vino, formaggi e salumi, seduti al fresco tra piemontesi e liquorosi da dessert. Del giro alla ricerca di elettricità. Lo stesso della foto -impolverata- ai cocktails, della borsa ad uovo. Quello  delle chiacchiere da cortile, della reciproca stanchezza-non-stanchezza. Insomma, di quello lì.
E poi del secondo, quello in cui ho dovuto ignorare che c'eri e darti le spalle. Quello che -nel caso in cui ti fossi accorta- la scusa sarebbe stata: un granello di sabbia o il sale che brucia. Quello del puntuale alle 22:00, del "come stai -particolarmente- bene questa sera!". Della cena in un posto così [ clicca >>qui<< ], dove mancavano la polpa di ricci ed il 'greco di tufo' ma avrebbero potuto servirmi chiodi e kerosene e -giuro- non mi sarei accorto. Dove la musica -improvvisamente- è parsa prendersi gioco di noi e le 'coincidenze' presenti persino nel conto. Dove la passeggiata sottobraccio "in the city" mi ha fatto sentire come Battisti in "Perché no" -o come all'uscita dal museo, che poi mi sentivo Battisti anche li-. Quello della conversazione alla cassa e della dedica -narrata- sul libro.
Vedi, ti avrei pure detto che quel libro non posso passartelo -è un dono- ma ho intenzione di prendere -per te- una copia.
Inoltre ti avrei chiesto se era questo quello che -hai detto- mi si leggeva negli occhi.
E avrei
infine concluso parlandoti di 'paure' e strane sensazioni e del fatto che la vita è sì assurda e ridicola ma poi quando ti si presentano -inaspettati- di questi contesti ti rendi conto che -volendo- molte cose si compensano.

Volevo dirtelo ma -a quel punto- c'era solo l'impronta dei tuoi passi.

[A Te, invece, bentornata!]



Sottoscritto da helados alle 10:30 |commenti (27)

Ξ the promise Ξ

Pensato, ma non troppo... domenica, 08 giugno 2008 in: musica, felicità, parole in prestito, morale, giorni particolari

" If you wait for me
 then I'll come for you

Although I've traveled far
I always hold a place for you in my "
[Tracy Chapman - The Promise]

Ho voluto vedere con i miei occhi quello che i tuoi hanno sempre visto.
Ho ascoltato i tuoi suoni, respirato la tua aria, toccato la tua terra.
Ed ero lì, a pochi metri da te, potevo suonare alla tua porta, potevo chiamarti e dirti dov'ero, che c'ero.
Non l'ho fatto.
Sicché avrei ancora una promessa da mantenere.
E puoi star certa che la mantengo.
[Ma tu lo sai che non ho mai smesso di pensarti vero?]
Sottoscritto da helados alle 22:54 |commenti (15)

°smile°

Pensato, ma non troppo... martedì, 11 marzo 2008 in: memories, felicità, morale, giorni particolari
"Sai, stamattina mi sono svegliato con un velato sorriso stampato sulla faccia ... un po' da ebete ma carino ... e niente ... volevo dirtelo."

Capita di passare una serata a parlare, spensieratamente, di compleanni, vini, musica, dvd, panche&manubri, baci, regali, viaggi, concerti, cinema, libri, colonne sonore, foto, attori, agrumi, bellezza, amicizia, somiglianze, film e tanto altro.

Capita pure di avere un'anteprima, di correre a leggere e che mentre leggi ti si gonfiano gli occhi ma sorridi, perché leggi di 'gioia pura' e ti contagia e poi leggere ti riporta indietro di un anno quindi ri.sorridi perché allora tu vivesti la stessa identica cosa a parti invertite e gli occhi ti si gonfiano ancora di più ed il sorriso aumenta in proporzione.

E poi commenti, condividi, ti confronti.

Vai a dormire emotivamente soddisfatto e ti risvegli con la stessa identica sensazione.
Così tanto che ti viene voglia di condividerla nuovamente.

E allora i sorrisi diventano risate e le risate deliri, ed è bello così.

Sono piccole cose ma che forse dovremmo imparare ad apprezzare maggiormente, come di non accontentarci mai ma nello stesso tempo di farcele bastare.

Perché, secondo me, se sorridiamo un po' di più siamo tutti un po' 'migliori'.

Ecco.


Sottoscritto da helados alle 12:10 |commenti (11)

"Q" come Quattro cose veloci

Pensato, ma non troppo... giovedì, 20 dicembre 2007 in: felicità, semiserio, alfabetando
<sarcasmo on>
1- Giorni fa ho scoperto che avere uno dei centocinquanta blog più letti d’italia è una cosa da fighi. Quindi credo che avere quotidianamente tra i propri lettori uno dei centocinquanta blogger più letti d’italia dovrebbe esserlo ancora di più. Adesso le cose sono due, o smetti di leggermi o sono più figo di te. (ma comunque non è che me ne freghi poi tanto ecco … )
<sarcasmo off>

<divertimento on>
2- Lunedì sera io e nipotinabella siamo stati a Catania a vedere un concerto, abbiamo parlato, passeggiato, ballato, cantato e riso. (tantissimo)
<divertimento off>

<sfiga on>
3- Martedì a calcetto ho segnato un gol da applausi ma dopo due minuti mi sono arrovogliato per l’ennesima volta la caviglia sfanculandomela forse in via definitiva. (ahiaa…)
<sfiga off … off … off … off …‘azz s’è rott… >

<beatitudine on>
4- Non lo so di preciso cos’è ma in questo momento ho questa strana sensazione come di appagamento, credo sia per Lei, per quello che ci diciamo regolarmente, per quello che riusciamo a trasmetterci anche a distanza, per quello che siamo capaci di provare le volte che stiamo insieme, per il desiderio che sappiamo essere, a volte, necessità. E’ strano, dovrei affliggermi invece ne traggo beneficio. (boh ?!?)
<beatitudine forever>
Sottoscritto da helados alle 20:45 |commenti (7)

A gentile richiesta ...

Pensato, ma non troppo... martedì, 23 ottobre 2007 in: ad occhi aperti, felicità, morale
- desidera qualcosa da bere ? 
la voce gentile dell'assistente di volo interrompe bruscamente quello stato di leggero torpore in cui incosciamente mi trovavo e solo la dolcezza del suo sorriso ha fatto sì che ciò non sia stato traumatico
- no grazie, sono a posto così...
ancora non mi sembra vero ...  (penso)
per quanto mi sia ripromesso di far apparire la cosa naturale mi rendo conto che nò, naturale non lo è proprio, ci sono troppe incognite, ci sarà sicuramente imbarazzo però siamo stati tutti e due ad averla voluta,  forse un pò affrettatamente sì, ma senza nessuna forzatura quindi .....?!?!?! (sospiro)
- ah... sì scusi, un bicchiere d'acqua naturale per favore...
[.......]
fra cinquanta metri girare a sinistra ...... girare
arrivo a piazzale tiburtina più facilmente di come avevo pensato, la stazione dei pulman è lì sulla destra, cerco un posto con calma sono le 8:30 poco più di un ora e ci siamo (ansia)
- io sono arrivato.... sì, quì il tempo è bello... come ti senti ?... e vabbè anch'io... e tu digli di accelerare... ah non dimenticare che ci conosciamo da sempre ok ?!?  (sorrido)
[.......]
seduti davanti ai due caffè caldi conversiamo inevitabilmente imbarazzati e un pò mi sento in colpa perchè consapevolmente non la sto ad ascoltare, o meglio, la sento parlare, sento le sue parole una dietro l'altra so che è lei a pronunziarle perchè la ho davanti ma ..... cavoli ... come fai a non restare intrappolato in quegli occhi  (farnetico)
[.......]
il pranzo era ottimo ma avrei anche potuto mangiare chiodi e non mi sarei accorto della differenza
- che dici ci sediamo lì ?
per un pò tutto il resto sembra non appartenerci, forse per la prima volta privi di quella rigidità che fino ad allora ci aveva contraddistinti, prendiamo coscienza e diamo il giusto valore a quello che stiamo vivendo (assaporo)
[.......]
[.......]
- anche tu marmellata d'arance ?
in un attimo e senza preavviso prende corpo un pensiero, ancora mezza giornata e tutto questo deve per forza di cose finire, è un momento ma sento stringermi la gola, mando giù a fatica il pane bianco tostato e cerco rifugio nuovamente nel suo sguardo (tremo)
[.......]
- desidera qualcosa da bere ? 
- no grazie, sto bene così...
- sicuro di star bene ?
- si grazie, dev'essere l'aria climatizzata... mi bruciano un pò gli occhi !!
 
continuo a chiedermi che motivo ho io di sognare se ciò che vivo talvolta è come un sogno.?.?.
Originariamente Pensato, ma non troppo... venerdì, 28 settembre 2007
Sottoscritto da helados alle 23:29 |commenti