≈ Pensando_Ci ≈
Pensato, ma non troppo... martedì, 23 dicembre 2008 in: musica, lei , felicità , parole in prestito, giorni particolari
de|stì|no
s.m.
1a FO il corso delle cose considerato come predeterminato e indipendente dalla volontà dell’uomo.
co|in|ci|dèn|za
s.f.
1 AD il verificarsi simultaneo, spec. casuale, di due fatti.
Ecco, io non credo nel destino.
O meglio, sicuramente non credo nella definizione di destino come 'corso delle cose indipendente dalla volontà dell'uomo'.
Oddio sì, ci sono di quelle cose che alla fine vengono fuori da sole anche se ti eri imposto dei limiti, anche se ti eri mosso con estrema cautela evitando coinvolgimenti inopportuni, anche se ad un certo punto tutto sembrava aver preso una direzione opposta.
Alla stessa maniera non credo nella totale casualità del verificarsi di due fatti, altresì detta coincidenza.
Sì lo so, spesso sono stato pure stucchevole nel sottolineare questo e quel fatto, facendo dei collegamenti che rasentavano l'assurdo, pur di dimostrare una certa corrispondenza tra di essi, ma era evidente che ci marciassi -un po'- su.
Tutto questo per dire che -secondo me ovviamente- nulla accade, per caso o perché sta scritto da qualche parte, se non c'è la nostra ferma volontà affinché ciò avvenga.
Che la vita ti(ci) scorre davanti casualmente ma siamo noi che decidiamo a seconda delle circostanze e/o delle necessità, anche istintivamente spesso.
E che non m'importa sapere cosa sia quello che adesso sento, da dove, come e perché è venuto, so che ha un senso e questo è -per me- ciò che conta.
Vaffanculo, penso.
Ecco quello che penso.
E' questa la parola che viene spontanea quando capita che ti senti inaspettatamente felice, tutt'a un tratto. [cit.]
O meglio, sicuramente non credo nella definizione di destino come 'corso delle cose indipendente dalla volontà dell'uomo'.
Oddio sì, ci sono di quelle cose che alla fine vengono fuori da sole anche se ti eri imposto dei limiti, anche se ti eri mosso con estrema cautela evitando coinvolgimenti inopportuni, anche se ad un certo punto tutto sembrava aver preso una direzione opposta.
Alla stessa maniera non credo nella totale casualità del verificarsi di due fatti, altresì detta coincidenza.
Sì lo so, spesso sono stato pure stucchevole nel sottolineare questo e quel fatto, facendo dei collegamenti che rasentavano l'assurdo, pur di dimostrare una certa corrispondenza tra di essi, ma era evidente che ci marciassi -un po'- su.
Tutto questo per dire che -secondo me ovviamente- nulla accade, per caso o perché sta scritto da qualche parte, se non c'è la nostra ferma volontà affinché ciò avvenga.
Che la vita ti(ci) scorre davanti casualmente ma siamo noi che decidiamo a seconda delle circostanze e/o delle necessità, anche istintivamente spesso.
E che non m'importa sapere cosa sia quello che adesso sento, da dove, come e perché è venuto, so che ha un senso e questo è -per me- ciò che conta.
Vaffanculo, penso.
Ecco quello che penso.
E' questa la parola che viene spontanea quando capita che ti senti inaspettatamente felice, tutt'a un tratto. [cit.]
Sottoscritto da helados alle 10:14
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