" Yes, Week End "

Pensato, ma non troppo... sabato, 10 ottobre 2009 in: semiserio, -s-copia e incolla, provoc-azioni
Un Nobel a prescindere.
Dato ad Obama senza un motivo che non sia l'adulazione collettiva, sei con Barack e ti senti giusto, perché con lui non si sbaglia.
Vince perché il mondo s’è innamorato di lui, vince perché è nero e ci si sente ancora un po’ in colpa, vince perché il Nobel non serve se non a riempirsi la bocca di vuoto.
Hanno premiato le parole, la speranza, gli ideali, le promesse, hanno esaltato il nulla.
Se basta questo per osannarlo, basta poco e con poco non si fa la storia.
Lo sa pure lui che questo è un premio dato all’intenzione, perché la pace che gli si attribuisce è lontana ed apparente al momento.
Lo premiano mentre continua a sganciare bombe al confine tra Afghanistan e Pakistan, mentre la sua amministrazione sta per chiedere al Congresso di mandare 40mila soldati in più a combattere.
Combattere, quindi uccidere, quindi morire.
Guerra, non pace.
Sia chiaro, non lo fa per gusto, lo fa perché li non può fare diversamente, perché potrà avere pace solo se continuerà a fare la guerra.
Se l’è chiesto anche il suo staff: che cosa ha fatto Obama per guadagnarlo?
Pare addirittura che la candidatura sia stata presentata l’11 febbraio, cioè venti giorni dopo il suo insediamento alla Casa Bianca.
Imbarazzante, grottesco, premeditato, ridicolo.
Certo, tornando indietro vediamo come lo stesso Nobel per la pace sia stato dato persino ad un terrorista come Arafat.
Ed allora va bene tutto.
Pure che Rosi Bindi sia eletta Miss Italia.
Per dire.
Oh... buon fine settimana eh!

Barack Obama
Sottoscritto da helados alle 07:26 |commenti (7)

« Francesismi »

Pensato, ma non troppo... mercoledì, 30 settembre 2009 in: così, categorizzando, -s-copia e incolla, provoc-azioni
I francesi sono dei geni

Roman Polanski è un grande artista del cinema, almeno così dicono.
Ma è anche uno stupratore di minorenni, per sua stessa confessione.
Un pedofilo depravato, quando aveva 46 anni si è preso una ragazzina di tredici -lui famoso lei sconosciuta- e l’ha fatta sua "
ubriacandola, drogandola e sodomizzandola", come si appurò al processo.
Il giorno prima di essere ammanettato per ordine del Tribunale di Los Angeles fuggì. In Francia.
Ora, a distanza di trent'anni è stato arrestato in Svizzera e l’avvocato ne chiede la liberazione supportato dalle proteste di ministri, attori e cineasti, dicono: "roba di trent’anni fa, che sarà mai".
Mi immagino se la stessa vicenda avesse avuto per protagonista un muratore, un medico, un politico, ecco, un politico.
Ci sarebbero comitati in piazza, girotondi, petizioni, raccolte di firme famose per metterlo di fronte al suo schifo.
E sarebbe -dinanzi a un reato comprovato e ad una fuga da vigliacchi- persino giusto.
Polanski? Ha confessato tutto pensando di scampare il carcere, ed è scappato quando ha compreso l’impossibilità di farla franca, quindi è stato accolto in Francia ed in tutta Europa come un povero perseguitato dai moralisti Americani.
E quando un magistrato di Zurigo applica un mandato di cattura internazionale come per qualsiasi umano della terra: sollevazione a difesa del genio. Sput!
Una su tutte quella di Frédéric Mitterrand, regista e ministro della cultura di Sarkozy -francesi come il cittadino francese Polanski- : «Esprimo il mio più profondo rammarico che si sia voluto sottoporre a una nuova prova una persona che ne ha già dovute superare così tante».
'Staminchia Mitterà, immagino il rammarico di tutte le vittime di pedofili e stupratori per questa ennesima prova dovuta subire dal "maestro".
Ribadisco, secondo me Polanski è contemporaneamente un artista capace di capolavori ed un uomo di merda.
E allora diamogli un Oscar ed anche la galera, non capisco perché le due cose debbano essere incompatibili.
Tyson era un artista del ring, poi ha stuprato una donna, nessuno ha detto "è un pugile meraviglioso guai se finisce in cella", si è fatto i suoi anni in divisa arancione, si è allenato nella palestra del penitenziario.
In uno Stato di diritto è così, se sbagli paghi, non ci sono immunità per gli intellettuali o per i geni.
Anzi proprio perché riconosciuti tali dovrebbero essere dotati di maggior coscienza, intuito, amore per la bellezza e dunque meno difendibili quando stuprano le ragazzine.

Ad ogni modo, dicevo, i francesi sono dei geni.
Sono bravissimi, ché già da piccolissimi sanno tutti quanti il francese.
[Touché]
Sottoscritto da helados alle 14:30 |commenti (10)

≈ Birds ≈

Pensato, ma non troppo... martedì, 18 agosto 2009 in: memories, musica, giorni particolari, -s-copia e incolla

[Emiliana Torrini - Birds]

Ci vado spesso al porto, quell'ambiente mi rilassa.
Mi piace guardare i pescatori rientrare sulle loro barche colorate.
I loro visi ruvidi segnati dalla salsedine e dal sole.
Mi piace vedergli 'esporre' il pescato, soppesarlo ed appattarsi sul prezzo con il ristoratore accorso in banchina.
Mi piace quando sistemano le reti, il cordame, quando lavano a secchiate la coperta, quando adagiano i remi sul telo cerato e mettono piede a terra.
Li guardavo e mi chiedevo da quanti anni gli vedo fare sempre gli stessi gesti.
Poi mi sono perso ad osservare il volo di un gabbiano.
Oramai se ne vedono sempre meno qui, vai a sapere perché hanno traslocato verso l'entroterra.
Anche a parecchi chilometri dalla costa ne vedi a centinaia, a migliaia.
E' come se improvvisamente si fossero stancati del mare e se ne stessero alla larga dalle onde.
Perchè si sono ridotti a cercare il loro cibo nelle discariche cittadine invece di procurarsi il pesce fresco?
Perchè si sono degradati fino al punto da dovere contendere ai topi dei resti di mangiare putrefatto?
Si sono ridotti volutamente così o è cambiato qualcosa nell'ordine della natura?
Buh, valli a capire.
Di sicuro a me è così che piace immaginarli: in un volo planato ed Emiliana in sottofondo.
[Click]

[Foto di ΞΙΙΞΔ, cioè mia]

Sottoscritto da helados alle 09:22 |commenti (21)

≈T. i. m. E.≈

Pensato, ma non troppo... lunedì, 20 luglio 2009 in: così, -s-copia e incolla

[Daniele Silvestri - L'Y10 Bordeaux -in prova-]

La sabbia scorre nella clessidra.
Le lancette ruotano sul quadrante.
Le cifre si susseguono nel display
Non fanno rumore ma avanzano.
Che arrivi un terremoto o una tempesta tropicale, che scoppi un incendio o una tormenta, che una bruna mi riempia di carezze o che una bionda mi lasci di punto in bianco per scapparsene con un altro uomo, al tempo non importa una minchia.
Lui continua a farsi i cazzi suoi.
Io mi sveglio, mi lavo, mi pettino(ok, questa magari no), mi vesto, faccio colazione, leggo i giornali, lavoro, mangio, guardo la TV, torno a lavorare, telefono, mi spoglio, mi addormento e lui niente: prosegue con il suo incedere, imperterrito, senza mai un'indecisione, un rallentamento, un attimo di riposo o un minimo di attenzione per quello che mi sta capitando.
Non so che aspetto abbia il tempo, ma so che quando mi guarda se la ride.
E già, perché il tempo se la ride.
Di questo almeno sono certo.
Sembra quasi che dica: "Fai, fai pure figlio mio bello, ed io nel frattempo ti frego".
E usa una parolina fastidiosissima: frattempo

frat|tèm|po
s.m.
OB solo sing., periodo di tempo che intercorre tra due momenti o due avvenimenti successivi


Ecco, se c'è una cosa che odio più del tempo quella è il frattempo.
Sicuro.

Sottoscritto da helados alle 09:00 |commenti (35)

≈ In_Coerenza ≈

Pensato, ma non troppo... martedì, 14 luglio 2009 in: -s-copia e incolla, provoc-azioni
[Dei Mulini a Vento]

Oggi 14 luglio alcuni blogger hanno indetto uno sciopero ,in pratica non aggiorneranno i loro blog con ciò ritenendo forse che gliene freghi qualcosa a qualcuno. 
A me sta cosa ha fatto ridere proprio, che già certe crociate e certi vittimismi stile "mistrappoivestiti" mi sanno di patetico.
L'hanno chiamata «giornata di protesta contro il decreto Alfano e l’emendamento ammazza-internet», che poi sarebbe quella parte del decreto secondo la quale «Per i siti informatici le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono».
In pratica, cioè, dovrebbero comportarsi come già succede per la stampa ed esserne più o meno equiparati.
Embé, mi chiedo, dove sta lo scandalo?
E' forse giusto farsi scudo con l'anonimato, lanciare sassate e nascondere la tastiera?
E' forse giusto scrivere qualsiasi «opinione» anche diffamatoria, qualsiasi sconcezza o tesi incontrollata, qualsiasi notizia senza un riscontro oggettivo?
In teoria non dovrebbe essere così già ora, leggi sulla diffamazione infatti già ci sono ed i blog e/o blogger dovrebbero rispondere cioè di insulti e falsità come chiunque altro.
In pratica non succede niente del genere, spesso si sceglie di non filtrare nulla e di non moderare il proprio blog se non nella parte che direttamente li riguardi, di fottersene insomma del codice civile e penale che riguarda il resto del mondo.
Perchè è di questo che secondo me si sta parlando anche se la maggioranza degli aderenti dubito lo abbia capito visto che si sono adoperate delle tonalità stucchevolmente apocalittiche ("il bavaglio..." "ci vogliono zittire..." "il solito martirio...").
Ma certe contestazioni fanno chic, e dunque...
Del resto cosa si può pretendere quando, per "protesta civile", in piazza si brucia una divisa, quando si inneggia 1-10-100 volte ad una strage, quando si sfondano ed imbrattano vetrine/auto/bancomat, quando si rinnega il tricolore.
E ancora quando una carica dello stato -a prescindere dallo schieramento che rappresenta, non è una questione di destre o sinistre- può essere sbeffeggiata gratuitamente calpestando, nello stesso istante, quegli stessi democratici diritti di cui si ha la pretesa di essere i paladini.
Caro blogger scioperante, la tua libertà non dovrebbe andare a discapito della mia, tu non dovresti scrivere di punto in bianco, magari dal tuo blog che ha il server a Tonga, che io abbia rapporti con la malavita organizzata e/o assumo abitualmente stupefacenti e/o  sono sessualmente perverso, senza che ciò corrisponda nemmeno lontanamente a verità.
Se lo fai ed io m'incazzo tu entro 48 ore rettifichi e finisce li.
Se non lo fai nessuno viene ad imbavagliarti, a zittirti, a martirizzarti.
Almeno credo.
Ovviamente questa è la mia opinione e, qualora ve ne fossero, considererò come vostre quelle espresse nei commenti.

Tra l'altro, mi chiedo ancora, che senso ha alzare la voce, sbandierare la libertà d'espressione, infuriarsi, quando poi si hanno sul proprio blog i commenti moderati?
Sottoscritto da helados alle 11:18 |commenti (27)

≈ [T] Ri_Cicli ≈

Pensato, ma non troppo... venerdì, 27 marzo 2009 in: lei , morale, -s-copia e incolla
[Che ognuno ci ha i suoi]



E' un periodo nel quale mi trovo sempre a sbagliare in qualcosa solo perché sono me stesso.
Ma quello che mi angustia è come la valutazione altrui di questo essere me stesso cambi così, dall’oggi al domani.
E quindi dopo essere stato diverse volte lusingato, repentinamente e senza nessuna apparente ragionevolezza, una volta sono falso, un'altra permaloso, un'altra cinico o ancora presuntuoso, arrogante, violento, incalzante, puntiglioso, freddo, pesante. (pesante pesante pesante)
Mi viene facile pensare che magari il panico ogni tanto prende il sopravvento e che certe cose non le si pensano realmente, ma il non sopportare l'idea del distacco fisico ci fa stare talmente male che si deve tirar su un muro e sbatterci contro di faccia  per auto-convincersi che non c'è soluzione alla lontananza
E non dico questo per fare il saggio della situazione, l'uomo vissuto o quant'altro, per questo c’è già chi si fa carico di surrogati fraternalismi, dall’alto della sua esperienza da telefilm, ostentando un intelletto non all’altezza della sua posizione.
Tra l'altro mi ero pure preso l’autonomia di anticipare certe realtà proprio perché le avevo vissute sulla mia pelle, perché anche io ne avevo patito in passato, a dire il vero continuo a soffrirne, solamente che adesso ho imparato a gestirle in maniera diversa.
Ma forse è questa mia serenità simulata a trarre in inganno.


...forse !!

[Questa è parte di un mio post di qualche tempo fa...]
Sottoscritto da helados alle 15:24 |commenti (6)

♥ Amorevol.Mente ♥

Pensato, ma non troppo... mercoledì, 22 ottobre 2008 in: lei , così, categorizzando, -s-copia e incolla


Si parlava dell'Amore(Anche qui da Auxesia). Di Amore.  Amore in senso stretto, ossìa inteso come il sentimento univoco tra due persone che si amano.
Di come, forse, tante volte si faccia abuso di questo termine. Di come, magari, lo si veda dove non potrebbe esserci.
A mio parere, un Amore ha bisogno di ben altro che non di uno sfiorarsi casuale. Non lo si quantifica dal numero di minuti di conversazione telefonica, dal numero di sms, di email e roba simile. 
Un Amore ha bisogno del tempo, della consuetudine, della complicità, della condivisione. Amarsi è perdita di identità, è fusione, è diventare insieme più grandi e più forti. Chi prova Amore si riflette totalmente nell'altra sua metà. Chi Ama veramente è sempre due, ma unico.
L'innamoramento, invece, non è così. Innamorarsi non ha nulla a che fare col suo oggetto, è un gioco solitario. Solitario, appunto, ma non unico.
Si presenta in tutti allo stesso modo e non necessariamente muta in qualcosa di più grande. Perché non si è unici, non perché non si è ricambiati.
Ma dell'innamoramento teniamo i fili, siamo i burattinai, possiamo all'occorrenza, conferirgli un'impronta sognatrice o fare i conti con la realtà.
Immaginarci a passeggio per le strade di Verona, o sulla spiaggia assolata, nella Porsche cabrio o al Castello delle Favole.
Oppure piantare i piedi a terra e considerare l'esistenza di una compagna/o, una famiglia, il mutuo e la rata della macchina, i genitori che soffrirebbero, etc.
Che poi si finisce, a volte, con l'approfittare di entrambe le situazioni.
La prima per avere quell'aria così vaga, leggera, che fa 'presa', che confonde. Per distrarci con i sogni passando ore a intrecciare trame ipotetiche degne dei 'peggiori' romanzi rosa.
La seconda per quando vogliamo autocompatirci. Niente, nel caso, è meglio di un Amore impossibile o presunto tale.
Ah, poi ci sarebbe pure l'Amicizia.
Amicizia in senso stretto, ossìa intesa come il sentimento univoco tra due persone basato su reciproco affetto, stima, fiducia.
Ma a quanto pare essa non può esistere tra individui di sesso opposto.
Ed, esattamente al contrario dell'Amore, essa non la si riconosce dove, senza alcun dubbio, c'è.
Ma questa è un'altra storia ...

... forse!
Sottoscritto da helados alle 15:30 |commenti (27)

¨ The Last Bang ¨

Pensato, ma non troppo... lunedì, 01 settembre 2008 in: semiserio, -s-copia e incolla
Fonte:Repubblica.it

LONDRA - Per gli studiosi che si apprestano a spingere il pulsante d'accensione, si tratta di ricreare le condizioni che esistevano una frazione di secondo dopo il Big Bang: ovvero di riportarci indietro nel tempo sino al momento della creazione del nostro universo, all'inizio del mondo.
Ma per un gruppo di preoccupati ricercatori l'esperimento che dovrebbe cominciare tra dieci giorni in un immenso laboratorio sotterraneo, sepolto a un centinaio di metri sotto il confine tra Francia e Svizzera, comporta il rischio della fine del mondo, la distruzione e anzi la letterale scomparsa del nostro pianeta.
Così, all'ultimo momento, gli oppositori del progetto hanno presentato un ricorso davanti alla Corte Europea dei Diritti Umani, che in teoria potrebbe bloccare il più grande, ambizioso e costoso test scientifico di tutti i tempi.
Oggetto della contesa è il Large hadron collider, un acceleratore da 6 miliardi di euro che, facendo scontrare particelle atomiche ad alta velocità e generando temperature di più di un trilione di gradi centigradi, dovrebbe rivelare il segreto di come è cominciato l'universo. Venti paesi europei, più gli Stati Uniti, hanno finanziato il progetto, che dopo anni di preparativi dovrebbe prendere il via il
10 settembre al Centro di Ricerche Nucleari di Ginevra.
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Tutte le volte, in casi del genere, la prima cosa che mi chiedo è se
davvero vale la pena spendere così tanto denaro in questo tipo di esperimenti e/o ricerche.
In questo caso specifico poi
oltre al dubbio vi è anche l'inquietudine della riuscita o meno dello stesso, viste le teoriche e catastrofiche probabili conseguenze.
Ad ogni modo, quello che più mi preme farvi notare è che nel caso  qualcuna,
mossa a compassione, avesse finalmente deciso di darmela dovrebbe fare in fretta poiché questo potrebbe essere il tempo che le rimane :

Sottoscritto da helados alle 22:42 |commenti (54)