≈ TeSì ≈

Pensato, ma non troppo... mercoledì, 29 aprile 2009 in: lei , morale, giorni particolari


[Mina - Come Gocce]

E poi, come crema lenitiva sulla pelle irritata dal quotidiano, ti coglie un pensiero di quelli che fanno fare un gran sorriso al cuore.
E' da un po' che elaboro una teoria alla quale sto cercando di dare un senso meno eccentrico.
Sono infatti sempre più convinto che non siamo proprio noi per forza a scegliere con chi relazionarci, a decidere chi avere come amico/a, fidanzato/a, conoscente, ma nasciamo già con dei fili il cui capo termina con una persona e vivendo vivendo, arrotola e avvolgi, prima o poi la si incontra.
Casualità, fato, sorte, il buon vecchio destino.
Persone. Amici. Nemici. Contatti. Fidanzati. Amanti. Difficoltà. Complicazioni. Insegnamenti.
Nomi e fatti scritti nel copione della nostra esistenza.
Sceneggiatura di una vita che non conosciamo, distesa avanti a noi.

Luci.

Motore.
Azione.


Come sabato.



[Come io e te]
Sottoscritto da helados alle 22:00 |commenti (17)

¤ Sgrunt! ¤

Pensato, ma non troppo... lunedì, 27 aprile 2009 in: semiserio, provoc-azioni


Ora, non è per voler fare lo splendido...
...ma io l'ho sempre detto che ad andar con le 'maiale' prima o poi ci si sarebbe beccati un malanno.




Tzk!
Sottoscritto da helados alle 09:15 |commenti (10)

₪ Pre_Visioni ₪

Pensato, ma non troppo... mercoledì, 22 aprile 2009 in: semiserio, morale, giorni particolari




Lo sento, c'è qualcosa in me in questi giorni che non va.
No, non sono ipocondriaco, affatto.
Ma, per motivi che non sto qui a spiegarvi, in questi ultimi anni ho imparato ad ascoltare continuamente il mio corpo.
Conosco sintomi, prevedo algìe, anticipo diagnosi, mi auto-prescrivo terapie.
E' andata così fino a questa sera, fino a quando dopo essermi sollazzato sul divano per un intero pomeriggio tra le pagine di un libro, la tv ed un paio di cd, ho deciso di farmi una doccia.
Come logico, mi sono spogliato, ho preso accappatoio, bagnoschiuma e shampoo e non appena mi sono messo sotto la doccia ho cominciato a non vederci più bene, così, improvvisamente percepivo tutto annebbiato.
Non ci voleva tanto a capire che qualcosa non andava, ho pensato, data  la repentinità dell'accaduto, a qualcosa di veramente serio ed in un momento ho realizzato tutta una serie di situazioni di svariata natura, tipo...
- il dovere rinunciare prematuramente all'ipotesi, plausibile, di passare il resto della mia vita insieme a Nicole Kidman o, in alternativa, ad Halle Berry
- il dolore del direttore -bastardo- della banca erogatrice il mio mutuo casa che, a seguito della lettura del mio necrologio, affranto si martella una palla
- immaginare mia moglie che spende, in vestiti borse e scarpe, l'intera mia buonuscita, i massimali della polizza vita e l'indennità extraprofessionale
- la psicoterapeuta prenotarsi un soggiorno di un mese presso un monastero Zen per scongiurare l'ipotesi di una -sua- sindrome nevrastenica
- il rammarico di non poter vedere l'Inter vincere una Champions, non perché sia interista, anzi tutt'altro, ma perché evento raro quanto il passaggio della Cometa di Halley
- il mio capo che fa una colletta tra i miei colleghi per giocarsi un sistema al superenalotto con i numeri delle mie date di nascita, morte ed il numero di matricola aziendale
- i progetti di Ghianda di fondare -e presiedere- un Helados BlogFanClub sciogliersi come una granita in un Siculo mezzogiorno d'agosto
... e così via.
Dopo quell'istante sembratomi eterno, considerato che ancora tutto si poteva dire di me fuorché che avessi tirato le cuoia, ho portato le mani agli occhi per eseguire quel gesto tanto comune che si fa per rilassarli strizzandoli leggermente e li mi accorgo che quel qualcosa che non andava erano gli occhiali.
Cioè, mi ero messo sotto la doccia indossando ancora gli occhiali.
Sigh!



Non è per ripetermi, ma qualcosa in me in questi giorni non va.
Sottoscritto da helados alle 22:50 |commenti (34)

≈ Avverti_Mento ≈

Pensato, ma non troppo... venerdì, 17 aprile 2009 in: musica, lei , provoc-azioni


Rispondo di me fino ad un tuo bacio...
... o al terzo bicchiere di nero d'avola.



[Pensa un po' se le due cose dovessero coincidere]
Sottoscritto da helados alle 17:24 |commenti (11)

≈ Con_Sensi ≈

Pensato, ma non troppo... martedì, 14 aprile 2009 in: lei , ad occhi aperti, giorni particolari
 

So che a voler esprimere tutto quello che penso, che provo, che quotidianamente vivo, non ci sarebbero parole degne e sufficienti, nemmeno per uno che, come me, alle “parole” ha intitolato questo piccolo spazio.
So che se provassi a raccontare di questi ultimi miei giorni trascorsi difficilmente mi si potrebbe credere.
So che se solo accennassi a baguette a pranzo e riso a cena, a bagno a mezzanotte e fragole&champagne, a cacce al tesoro e lume di (3nta)candele, a maxischermi e letti a scomparsa, a panino sugli scogli e cavalcatori di onde, chissà che romanzi ci tirerebbero fuori Ghianda&Chota.
E allora niente, dico che questi giorni sono andati avanti così, uno dopo l'altro, momento per momento, vissuti pienamente ma con consapevole leggerezza.
Mettendo da parte, per quanto possibile, quella continua ricerca di conferme molte volte deleteria.
Abbandonandosi a quello stato transitorio tra sogno e realtà, mediando tra concretezza e immaginazione.
Ecco, credo sia proprio questa la ricetta.
Penso che tutto ciò che si può fare è cercare di viverci giorno per giorno, attimo per attimo, senza star troppo a pensare a quelli trascorsi o a quelli futuri.
Viverci così come viene, piacerci per quello che siamo senza doverci stravolgere per riuscirci.
Direi che andiamo bene così, che siamo vicendevolmente amabili.
Abbastanza 'scemi' per capirlo da soli.
 

[ Foto Bellissima ]

O no ?!

Sottoscritto da helados alle 20:44 |commenti (13)

Ω Seria_Mente Ω

Pensato, ma non troppo... venerdì, 03 aprile 2009 in: così, categorizzando, provoc-azioni


Riflettevo stamattina su un commento di chota di qualche giorno fa.
Ora comprendo che l'associazione di "io che rifletto" ed "un commento di chota" potrebbe indurre qualcuno a fare delle supposizioni giustificate, ma stavolta si tratta di qualcosa che da sempre mi fa pensare.
Parlo di ciò che ho scherzosamente affrontato nell'ultimo post, ossia dei rapporti interpersonali ai giorni d'oggi.
Ai giorni di Facebook, Messenger, MySpace, Blog, Chat e così via per capirci.
Ai giorni in cui ogni minimo gesto o pensiero viene pubblicato, amplificato, sezionato, diffuso, discusso, criticato.
Ecco, io penso che si corra un alto rischio ad affidarsi a queste nuove forme di comunicazione, non solo a livello di privacy, ma proprio come destrutturante dei rapporti umani.
Certo non proprio una visione cosi apocalittica, perché c'è sempre il rovescio della medaglia.
La facilità e la velocità con la quale informazioni e notizie viaggiano da una parte all'altra hanno reso più snella la comunicazione, eliminato le distanze, hanno favorito movimenti sociali e politici coinvolgendo sempre più persone.
Tuttavia hanno, a mio parere, creato un vuoto, un buco nero dove è facile perdersi.
Un luogo dove si nasconde il proprio essere, che cancella ogni timidezza e, annullando le nostre esperienze reali, ci isola dalla vita vera.
I rapporti interpersonali, nascono, si sviluppano e muoiono dentro lo schermo di un PC, le persone sono a portata di mouse.
Con dei semplici gesti si scandagliano e si frequentano decine di persone sparse ovunque e non appena ci si stanca si cambia amico, così... con un click.
Ma ci rendiamo conto? Può essere che non ci si accorge di stare in questo modo anestetizzando i rapporti umani rendendoli vuoti e privi di riscontri reali?
A mio parere bisognerebbe ritornare a frequentarsi, ad uscire, prendersi per mano,  parlare di più.
Ritornare alle vecchie abitudini, conoscersi più da vicino, senza fretta e senza nascondersi.
Abbandonare, o quantomeno non prendere tanto sul serio, queste -troppo- superficiali forme di comunicazione.
Buh...non lo so... forse è solo che sto invecchiando.


[Forse...]

Sottoscritto da helados alle 11:00 |commenti (23)