** Oroscopando **

Pensato, ma non troppo... lunedì, 29 dicembre 2008 in: lei , domande, semiserio, giorni particolari


o||sco|po
s.m.
CO
1a procedimento astrologico che ha lo scopo di fornire previsioni sul futuro di una persona, calcolando il rapporto tra il giorno e l’ora di nascita del soggetto e la posizione dei pianeti rispetto ai segni zodiacali | l’insieme di dati relativi alla personalità e al futuro di un soggetto, desunti da tale procedimento.

cu|rio|si|
s.f.inv.
FO
1 l’essere curioso: ci vado per c.; togliere, levare una c. | desiderio di sapere: la c. è la base della conoscenza



"Non ci credo ma qualche volta lo leggo per curiosità"
Penso sia questa la più classica delle risposte se mai a qualcuno venisse in mente di chiedervi la vostra opinione sull'oroscopo o l'astrologia in genere.
Ovvio che viene difficile credere che si possa predire il futuro basandosi su data di nascita e/o passaggi astrali su questa o quella costellazione, oltre al fatto che pare piuttosto improbabile che lo stesso futuro sia uguale o similare per tutti i nati in un determinato periodo.
Assodato dunque che l'oroscopo potrebbe essere una solenne minchiata ci troviamo, ogni tanto, a leggerlo, cioè almeno questo è quello che ho fatto io in questi giorni.
Per curiosità appunto.
Sono nato il  20 marzo quindi Pesci terza decade -l'ascendente manco so cosa sia figuriamoci se possa conoscere il mio-.
Ecco, pare che nel duemilanove passi Urano dalle mie parti ed è una cosa che  capita ogni 84 anni -pensate un po' che culo- ma pare pure che Saturno passi invece dalle parti della Vergine -segno a me, pardòn, a noi opposto- e che quindi sia, a noi appunto, contro.
Ma mica è finita, eh no, ci sarà un momento in cui Giove e Nettuno -nostri pianeti protettori- si congiungeranno in Acquario e che questo porti a risolvere ogni difficoltà, ma quello che più mi ha più incuriosito sono gli effetti che comporterebbero l'ingresso di Plutone in Capricorno e di Venere nei Pesci.
Ovvero:
con Urano si va incontro ad una spinta innovativa formidabile, fatti che fino a ieri sembravano irrealizzabili, all'improvviso tendono a realizzarsi. L'importante è che vi liberiate da tutte le zavorre, oltre che non cediate ai meccanismi auto-bloccanti della ragione Rompete con un passato ed un presente che non vi appartengono e pensate ad un vostro futuro. L'ingresso di Plutone in Capricorno porterà un periodo di grandi cambiamenti e di speranze per il futuro. Questo transito farà sorgere in voi maggiormente l'esigenza di trovare nuove amicizie, che possano darvi sensazioni più intense, in armonia con il vostro nuovo modo di essere. Durante il passaggio di inizio anno di Venere nei Pesci, considerato il contemporaneo ingresso di Plutone, potrà avere inizio una importante storia d'amore, caratterizzata da una profonda condivisione di ideali.
[Fonti Oroscoblog.it - "astropoli.it"]

Va beh, come dicevo prima, di crederci non ci credo, ma non so perché, sarà il periodo, saranno le feste, sarà quel che sarà, questo duemilanove prossimo a venire mi ispira e quindi sarei
anche disposto a sottoscrivere una previsione così.



[E tu ?]
Sottoscritto da helados alle 07:00 |commenti (50)

≈ Pensando_Ci ≈

Pensato, ma non troppo... martedì, 23 dicembre 2008 in: musica, lei , felicità, parole in prestito, giorni particolari


de|stì|no
s.m.
1a FO il corso delle cose considerato come predeterminato e indipendente dalla volontà dell’uomo.

co|in|ci|dèn|za
s.f.
1 AD  il verificarsi simultaneo, spec. casuale, di due fatti.


Ecco, io non credo nel destino.
O meglio, sicuramente non credo nella definizione di destino come 'corso delle cose indipendente dalla volontà dell'uomo'.
Oddio sì, ci sono di quelle cose che alla fine vengono fuori da sole anche se ti eri imposto dei limiti, anche se ti eri mosso con estrema cautela evitando coinvolgimenti inopportuni, anche se ad un certo punto tutto sembrava aver preso una direzione opposta.
Alla stessa maniera non credo nella totale casualità del verificarsi di due fatti, altresì detta coincidenza.
Sì lo so, spesso sono stato pure stucchevole nel sottolineare questo e quel fatto, facendo dei collegamenti che rasentavano l'assurdo, pur di dimostrare una certa corrispondenza tra di essi, ma era evidente che ci marciassi -un po'- su.
Tutto questo per dire che -secondo me ovviamente- nulla accade, per caso o perché sta scritto da qualche parte, se non c'è la nostra ferma volontà affinché ciò avvenga.
Che la vita ti(ci) scorre davanti casualmente ma siamo noi che decidiamo a seconda delle circostanze e/o delle necessità, anche istintivamente spesso.
E che non m'importa sapere cosa sia quello che adesso sento, da dove, come e perché è venuto, so che ha un senso e questo è
-per me- ciò che conta.

Vaffanculo, penso.
Ecco quello che penso.
E' questa la parola che viene spontanea quando capita che ti senti inaspettatamente felice, tutt'a un tratto. [cit.]
Sottoscritto da helados alle 10:14 |commenti (16)

S.O.S._Peso

Pensato, ma non troppo... domenica, 14 dicembre 2008 in: così, morale

 ...a che servon (adesso) le (tue) parole...

Sottoscritto da helados alle 22:44 |commenti (22)

≈ Bi_Sogni ≈

Pensato, ma non troppo... martedì, 09 dicembre 2008 in: memories, lei , morale

Capita anche a voi, ne sono certo, di rimanere incantati, per un breve ma indefinito lasso di tempo, a fissare il niente persi in un pensiero, un ricordo, una ricostruzione immaginaria di un desiderio, un quelcheminchiavipare insomma.
E' come se qualcuno mettesse in pausa tutto il corpo all'infuori del cervello -che forse in pausa c'è già di suo inconsapevolmente- per poi farlo partire con un successivo impulso.
Ecco, oggi è già la quarta volta che mi succede.
La prima appena alzato, o meglio proprio mentre sto alzandomi dal letto. In quella serie di gesti automatici, istintivi. Braccio che scansa il piumone piegandolo a 45° sul letto, piedi a terra a centrare le ciabatte, la mano che prende il cellulare in carica sul comodino per controllare l'ora e quindi una variante che innesca la prima pausa. Un(il) libro.
Dopo un po' la seconda. Seduto a sorseggiare il caffèlatte una domanda interrompe il brusio cacofonico del notiziario alla tv - Cos'hai fatto ieri ? -. Questa volta la pausa è un veloce rewind mentale delle ultime 24 ore. Il punto su cui mi fisso sta a metà strada tra la marmellata e le Macine. Play. - Sono stato bene. -
La terza in bagno. Resto incantato, con lo spazzolino in mano e l'acqua che scorre lenta, mentre mi rifletto nello specchio. Nell'immagine che ricevo manca 'qualcosa', ed io so 'chi'.
La quarta poco fa, guardando tra i commenti il palloncino dell'avatar di papere. Un palloncino. Sì un palloncino. Un palloncino che cerchi di non perdere tenendolo stretto con tutta la forza che hai ma consapevole del fatto che è legato ad un filo troppo sottile. Troppo.

Quattro volte... e non sono ancora le 9.00


"But you'll be on my mind Forever"
Sottoscritto da helados alle 08:53 |commenti (25)