♥ Test(ami) ♥

Pensato, ma non troppo... martedì, 24 giugno 2008 in: test, domande, semiserio
[Vogliamo giocare? ... Giochiamo !]
Prendendo spunto dal precedente post ho ideato questa sorta di test per rendermi conto di ciò che
effettivamente di me traspare leggendo il blog, ovvero l'idea che helados trasmette di se stesso agli altri.
Il giochino consiste infatti nel rispondere al test come se voi foste al mio posto e cioè indicare quelle che, secondo voi, sono le risposte che io (helados) ho dato.
[Semplice no ?!]
1 - Il mio colore preferito




A
B
C
D

 2 - L'auto che possiedo:




FiatBravo
JeepCherokee RenaultTwingo AudiA3
A
B
C
D

3 - Se potessi comprerei :

A B C D

4 - Il mio bagaglio:




A
B
C
D

5 - In viaggio con me immancabilmente:




A
B
C
D

6 - Il Mio Frutto preferito:




A
B
C
D

7 - La mia Vacanza ideale



A
B
C
D

8 - Se 'vincessi' 1.000 euro al gratta&vinci
A Organizzerei, a mie spese, una cena tra blogger.
B Li spenderei interamente in CD e DVD.
C Correrei in banca a versarli.
D Mi regalerei un 'periodo' relax in un centro benessere.

9 - Nel caffè:
A Zucchero.
B Dolcificante.
C Niente.(amaro)
D Zucchero di canna.

10 - (A tua scelta)
?
?
?
?
A
B
C
D

Ho pensato, mentre scrivevo, di aggiungere gioco al gioco, quindi per la sezione 10 del test avete la possibilità di chiedere qualsiasi cosa di me vi incuriosisce, purché mi vengano concesse 4 opzioni di risposta.
[Buon Divertimento ... ma anche no!]

Aut. Min. Ric. n° 6817/08 - le risposte reali verranno inviate mediante PVT secondo un regolamento mai emesso.
Sottoscritto da helados alle 18:05 |commenti (100)

{ what is real ? }

Pensato, ma non troppo... lunedì, 16 giugno 2008 in: memories, domande, giorni particolari
Sai cos'è ?!
Tu ci vedi da fuori.
Osservi le nostre pagine ordinate e dalla grafica accattivante, leggi frasi ad effetto scritte dalla voce dei nostri pensieri, ammiri pose, scatti, esamini le nostre abitudini, condividi sensazioni.
Poi inizi a pennellare una tela scegliendone le tempere, miscelando argomenti tangibili a verità non note.
Quando finisci hai il tuo bel quadro ma, prendine atto, non è la realtà, è una scenografia evanescente, una ricostruzione basata su ciò che di noi ti si vuol far sapere combinata a pura interpretazione.
La realtà è ben altra cosa.
E' fatta di sensazioni ad ampio spettro, di emozioni vere, palpabili, concrete.
Reale è dire sono a 5 minuti da casa 'sua', convenire per quel luogo conosciuto, prendere posto e sorseggiare un bianco brioso 'ma che si sposa', assaggiarsi le portate a vicenda, spiluccare parte di dessert, il fastidio di una puntura di zanzara, cercare una sedia libera tra i tavoli di un locale pieno, delibare un mojito dalla stessa cannuccia, trovarsi impreparato a quello sguardo spontaneo, ridere di gusto ascoltando i racconti di una sbronza, dialogare guardandosi da un retrovisore, arrivare a quell'ora senza quasi accorgersi, salutarsi con un augurio ed una raccomandazione.
Reale è quello che provo, adesso, nello scrivere di quei momenti.
E, bravo(a) per quanto tu possa essere, non potresti mai riprodurle fedelmente a tuo uso e consumo.
Perché quelle sono le mie
emozioni.
Tu qui sei solo di passaggio.
[senza offesa!]

Sottoscritto da helados alle 13:52 |commenti (41)

≈ a travel ≈

Pensato, ma non troppo... venerdì, 13 giugno 2008 in: musica, giorni particolari


Trascino una valigia piena, il mio bagaglio.
Sistemato con cura in compartimenti stagni, inossidabili, scremato all'occorrenza di tutto l'eccedente, ma pieno.
Sempre.
Percorrendo il terminal osservo ogni uscita, rievoco, tralascio, archivio, ometto.
Mi concentro su confini distinti, punti di arrivo o di partenza.
Incrocio impronte profonde di decisioni e certezze rarefatte.
E lentamente (ri)assaporo.
Tutto.
Con passo certo e deciso imbocco la mia, testa alta sguardo fiero.
Trascino una valigia piena, ne spingo una vuota.
Il viaggio continua.
E poi chissà!
[HB2u]
Sottoscritto da helados alle 00:00 |commenti (7)

{ burp! }

Pensato, ma non troppo... martedì, 10 giugno 2008 in: semiserio, categorizzando

Nei blog lo scopo naturale di un commento dovrebbe essere quello di esprimere un parere su un post.
Chi commenta sarebbe tenuto a leggere, riflettere il tempo necessario e poi esprimere il proprio pensiero cercando di essere possibilmente breve, conciso ed esaustivo.
Buona parte di essi effettivamente seguono questi canoni, i restanti invece, a volte e per diverse ragioni, si esulano dal contenuto del post.

Con tono ironico ed a tratti autobiografico li ho suddivisi nelle seguenti categorie:

*****
L’adepto (homo sudditum)
Qualsiasi cosa tu scriva, sia essa l’onomatopea di un rutto, la lista della spesa o l'editto di Costantino, lui si trova in tuo completo accordo e te lo esprime con commenti estasiati e pregni di lusinghe.

Lo sprinter (homo rapidus)
Sottocategoria dell’adepto, tu clicchi su ‘pubblica il post’ e 15 secondi dopo lui clicca su  ‘pubblica il commento’ .
Nella foga ha saltato e/o invertito una decina di consonanti ed ha dimenticato di leggere il post, ma finalmente ce l’ha fatta: è primo.

Il vagabondo/ciclico/scambista: (homo frustratus)
‘Ciao passavo di qui, molto bello, passa da me.’

Il più delle volte questo fare è dovuto all’avvilimento di vedere i propri post, scritti con impegno, perennemente a commenti zero al contrario di quelli dei blogger anziani, i quali, per un 'rutto', fanno trenta commenti in un ora.

Il fenomeno (homo saccens)
Qualsiasi cosa tu scriva lui l’ha fatta meglio, più volte e molto prima di te.
Se tu sei Juri Gagarin lui è la cagnolina Laika

L’afono (homo zerbinorum)
‘Sono senza parole’
‘Non riesco a commentare’

Il tuo post è talmente bello da inibirgli qualsiasi forma di comunicazione, anche, e questa volta legittimamente, nel caso del 'rutto'.

L’ottimista  (homo semiplenum)
Riesce a dare sempre una lettura positiva ad ogni genere di disavventura ti capiti di raccontare.
Se di notte di hanno rubato l’auto (quella per la quale pagherai le rate insieme alle tasse dell’università dei tuoi pronipoti, e per la quale hai dovuto decidere tra il non assicurarla contro il furto o andare a far marchette, optando per la prima ipotesi) e tu lo scrivi in un post lui ti commenterà dicendo:

“be’ dai, ti sono rimaste le chiavi!”

I ‘percazziloro’ (homo adminchiam)
Post: … la tua pelle delicata come petali di rosa …

Commentatore1: Quanto costano le rose dalle tue parti?
Commentatore2: Dalle mie parti xx € la dozzina.
Commentatore3: Io preferisco le petunie.
Commentatore1: Bellissime le petunie, e le fragole ti piacciono ?
Commentatore2: Sono allergico alle fragole.
Commentatore3: Io alle rose, infatti avrei scritto: pelle vellutata come una pesca.
Commentatore4: Ma il post diceva ‘delicata’ non ‘vellutata’
Commentatore1: Infatti, e poi io sono allergico alle pesche.

*****
Mo'commentate !

Ogni riferimento a fatti persone o cose è puramente voluto.
Sottoscritto da helados alle 13:48 |commenti (93)

Ξ the promise Ξ

Pensato, ma non troppo... domenica, 08 giugno 2008 in: musica, felicità, parole in prestito, morale, giorni particolari

" If you wait for me
 then I'll come for you

Although I've traveled far
I always hold a place for you in my "
[Tracy Chapman - The Promise]

Ho voluto vedere con i miei occhi quello che i tuoi hanno sempre visto.
Ho ascoltato i tuoi suoni, respirato la tua aria, toccato la tua terra.
Ed ero lì, a pochi metri da te, potevo suonare alla tua porta, potevo chiamarti e dirti dov'ero, che c'ero.
Non l'ho fatto.
Sicché avrei ancora una promessa da mantenere.
E puoi star certa che la mantengo.
[Ma tu lo sai che non ho mai smesso di pensarti vero?]
Sottoscritto da helados alle 22:54 |commenti (15)

¤ cαηcεѓ ¤

Pensato, ma non troppo... venerdì, 06 giugno 2008 in: così, morale, giorni particolari
Sai cos'è ?!
Forse tu mi vedi forte, sicuro, intraprendente.
La verità è che indosso una corazza e provo a confondervi mimetizzandomi.
Lo capisci che non è facile no ?!



Potrebbe sembrare che io pensi troppo poco a me stesso.
Invece è proprio pensandoci così poco che in realtà ci penso tanto.
[Pensaci]
Sottoscritto da helados alle 20:32 |commenti (10)

ω ignorantezza ω

Pensato, ma non troppo... mercoledì, 04 giugno 2008 in: così
Io non sono bravo a scrivere.
Lo dico seriamente, non sono bravo.
Se veramente fossi bravo metterei tutti gli accenti giusti ed userei correttamente la punteggiatura.
Fossi
bravo veramente non avrei spesso bisogno di consultare il DeMauroParavia o il Dizionario dei Sinonimi.
Se fossi veramente bravo coniugherei, senza difficoltà alcuna, qualsiasi forma verbale.
Non sono bravo, diversamente avrei fatto citazioni colte e/o in lingue differenti.
Fossi stato bravo avrei scritto fluentemente adoperando un dialettico forbito.
Se poi fossi stato uno bravo con la lingua avrei potuto chiamare il livore: ironia.
Ma non sono bravo.
Altrimenti sarei stato in grado di trovare parole differenti per dirlo e invece, non essendo bravo, sono obbligato a farlo in maniera diretta, quindi:
vaffanculo
Tuttavia mi conforta il fatto che tu, essendo brava, sicuramente capirai.
Sottoscritto da helados alle 09:58 |commenti (36)

ɣ [re]incontandoci ɣ

Pensato, ma non troppo... domenica, 01 giugno 2008 in: musica, semiserio, giorni particolari
" Quannu iu moru, cantati li me canti
'un li scurdati cantatili pi l'antri
quannu iu moru pinzatimi ogni tantu
ca pi sta terra 'ncruci murivu senza vuci "
[ Rosa Balistreri - Quannu moru ]

Una rosa sul leggìo, la sua voce nell'aria e l'etna orchestra ad accompagnarla.
Finisce in questo modo "Terra ca nun senti", tributo a Rosa Balistreri ideato ed organizzato, egregiamente, da Carmen Consoli.
Ed è all'applauso finale che lasciamo il nostro spazio alla transenna strenuamente difeso fino a quel momento.
A nulla sono valsi i tentativi portatici da ogni lato; respinto l'anziano personaggio munito di fotocamera démodé; respinta l'ebbra signora in preda ad improvvisa voglia di ballare e coniatrice dello slogan "perché noi siamo voi"®,  urlato al palco ed alla platea colpevoli, a suo dire, di eccessiva staticità; respinta la coppia in vena di effusioni; respinta la ragazza "ancora che si butta verso di qui?!"; respinti tutti nonostante qualche leggera defezione fisica e la fame.
Inconvenienti ai quali decidiamo di porre fine, poco dopo,  prendendo posto al 'mammuth' e facendoci servire: insalate, carpaccio di bresaola, grigliata vegetariana e l'immancabile rosso.
Passeggiando ripassiamo dalla piazza che il palco è stato per metà smontato, le transenne rimosse così come le poltroncine della platea.
E' l'una e trenta quando al successivo incrocio ci dividiamo in due coppie salutandoci con un arrivederci indefinito ma non troppo, 'ché a qualche altro concerto magari ci si incontra!'
Nel tragitto verso la macchina chiedo a sorella
che impressione ha avuto di Ghianda & cugina, ma le anticipo, sorridendo, la risposta: "sembrava che le conoscessi già".

Già!
Sottoscritto da helados alle 23:18 |commenti (6)