ѧ divagando ѧ

Pensato, ma non troppo... mercoledì, 28 maggio 2008 in: semiserio, morale
Eppure ancora non riesco a capire quale siano i motivi.
Cosa può spingere una persona a compiere tali azioni e quali vantaggi ne possa trarre.
Cioè, perché copiare di sana pianta un post vecchio di qualche anno o un intero brano da un libro e pubblicarlo come se fosse tuo, come se l'avessi scritto tu ? Perché ?
Insomma, si potrebbe farlo dicendo che so: "oggi mi rivedo in questa cosa qui..." oppure " questo brano mi ha particolarmente colpito..." o semplicemente indicando fonte ed autore, credo si attirerebbe in egual maniera l'attenzione di chi ci legge se è questo quello che, alla fine, ci interessa.
Ma poi la cosa che mi fa più rabbia è la 'coerenza' che le stesse persone dimostrano elevandosi a paladine dell'onestà. Mah!!
E, sia chiaro, non sto parlando dello scopiazzare una frase, un'espressione, prendere spunto da un post o ancora provare ad imitare uno stile o una trovata grafica.
Questo penso sia piuttosto normale se il plagio non è palese o se magari si chiede preventivamente il permesso all'autore.
Lo faccio anch'io talvolta, seppur con discutibili risultati.
Parlo proprio di interi post, con tanto di commenti complimentosi e risposte compiaciute.
Ma tant'è.
Che alla fine, se devo essere sincero, non me ne frega un'emerita minchia.
Come si dice qui da noi, e con questo tradisco le mie origini Cambridgeane:

"ognuno è padrone di pulirsi il proprio culo con una fucilata"

Quello che invece mi auguro per loro, ché poi sono pure bravi, è che davvero la smettano, poiché secondo me:

"errare è umano, ma perseverare è ... ridicolo!"©
[plin!]
Sottoscritto da helados alle 22:10 |commenti (27)

≈ to_sea ≈

Pensato, ma non troppo... lunedì, 26 maggio 2008 in: giorni particolari
Lascio l'auto con i miei limoni ed il loro profumo a farle da ombra ed apro casa per far entrare aria nuova, dopo prendo lo zainetto e vado.
Percorrendo il vialetto fisso il mare di fronte a me e le sue tre tonalità di azzurro, ancora avanti ed i passi affondano nella sabbia resa cocente dal sole già alto
Qui il rumore del mare diventa nitido ed il suo odore distinto.
Stendo il telo e mi muovo verso l'acqua immergendo le gambe fino alle ginocchia, il leggero brivido che ne consegue inibisce la voglia di un tuffo, mi giro verso la spiaggia e considero che c'è già diversa gente, ma più che altro è la solita.
O quasi, ché qualcuno ancora manca.
Passa 'E*' insieme alle sue lentiggini, la sua espressione gioviale è come burro sui miei pensieri tostati.
Dice che sono il solito 'guastafeste' riferendosi al vantaggio cromatico della mia carnagione.
Sorrido pensando la stessa cosa di lei ma relativamente alla sua invidiabile forma.
Quindi sottoscrivo, senza remora alcuna, il suo arrivederci a domenica prossima, laddove opportuna sarebbe anche un'altra presenza.
Essenziale per poter dire -nuovamente- estate.

≈splash≈

Sottoscritto da helados alle 17:30 |commenti (15)

Ѫ omaggiando Ѫ

Pensato, ma non troppo... sabato, 24 maggio 2008 in: musica, parole in prestito, -s-copia e incolla

Janis Joplin (Port Arthur, Texas, 19 gennaio 1943 – Los Angeles, 4 ottobre 1970) Divenne nota verso la fine degli anni sessanta come cantante del gruppo Big Brother and the Holding Company, e successivamente per i suoi lavori da solista. La sua carriera continuò fino alla morte per overdose di droga all'età di 27 anni. [...]

Oltre ad uno stile originale di canto, ispirato dalle grandi cantanti nere di blues, e mediato dall'incredibile personalità vocale dell'artista, dotata di una voce potente, abrasiva,appassionata e struggente, capace di escursioni vocali incredibili, la Joplin, trasformava i brani fino a stravolgerli offrendo delle interpretazioni assolutamente sincere, cariche di dolore, gioia, melanconia, passione, rabbia furente, senza mediazioni, se non la voce: una voce alla cartavetrata, fortemente emotiva e assolutamente commovente, una voce che toccava e tocca le corde profonde dell'animo umano per la sua sensibilità per il suo provenire direttamente dal cuore e arrivare al cuore e all'anima dell'ascoltatore. [...]

Il 4 ottobre 1970 Janis Joplin fu trovata morta nella stanza di un motel di Los Angeles, stroncata da una overdose di eroina in seguito alla quale cadde a faccia in terra rompendosi il volto. Riconosciuta e ricordata per la sua grandezza e unicità di performer, nel 1995 e' stata inserita nella Rock and Roll Hall of fame e nel 2005 è stata insignita del Grammy Award alla carriera.

Sottoscritto da helados alle 11:12 |commenti (8)

Ξ loneliness Ξ

Pensato, ma non troppo... venerdì, 23 maggio 2008 in: musica, parole in prestito, morale

Essere allegri non significa necessariamente essere felici; talvolta si ha bisogno di ridere e scherzare per non sentire che dentro si ha voglia di piangere.


"La solitudine è ascoltare il vento e non poterlo raccontare a nessuno."

[J.M.]

Sottoscritto da helados alle 12:12 |commenti (11)

☺ scialando ☺

Pensato, ma non troppo... mercoledì, 21 maggio 2008 in: semiserio, giorni particolari
A chi non capita di pensare a quella particolare situazione, tipo che so una frase anomala o la battuta di un film, e non riuscire a trattenersi dal ridere ?!
Che poi, per la maggior parte dei casi, succede sempre in momenti in cui tale atteggiamento è causa di notevole imbarazzo.
Tipo durante una riunione o in una sala d'attesa o comunque in tutte quelle occasioni dove sarebbe opportuno mantenere un certo aplomb.
E più vuoi evitare di pensarci più ti viene in mente.
E ridi.
Convulsivamente.
Ed è sempre talmente ridicola la causa di tale irrefrenabile eccesso che anche a volerla raccontare si rischierebbe un'ulteriore figuraccia.

So che probabilmente adesso, confessandovi ciò, rischio di perdere qualche 'amico', qualche 'link' e finanche l'accesso a qualche 'blog', il fatto è che da qualche giorno non riesco a trattenermi quando vedo, sento o penso a questa cosa qui:



Ma il motivo c'è, GiuÅ™o!
Sottoscritto da helados alle 16:48 |commenti (15)

₪ semplicemente ₪

Pensato, ma non troppo... lunedì, 19 maggio 2008 in: memories, lei , domande, morale
Mi chiedevo se poi davvero ne vale la pena.
Me lo chiedevo mentre portavo alla bocca uno snack da autogrill.
Nel frattempo che mare e cielo si fondevano nello stesso nero e rosse lingue di lava rigavano i fianchi 'da muntagna'.
Ed ancora nel momento in cui consideravo di avere in tasca lo scontrino di un caffè e nessun segno di un abbraccio.
O quando trattenevo -con rabbia ed a stento- dal diventare liquido tutto ciò che era stato fin lì entusiasmo.
E ci pensavo anche ieri, esaurendo speranze mai ritenute tali.
Ma niente.
Poi, quando già dormicchiavo sul divano, arriva per sms una 'buonanotte' che mai mi sarei aspettato.
E basta quella per capire che sì -effettivamente- ne vale la pena.
Sottoscritto da helados alle 15:35 |commenti (19)

É· now É·

Pensato, ma non troppo... domenica, 18 maggio 2008 in:

Così!
Sottoscritto da helados alle 10:01 |commenti (2)

¤ Dreams_Gate© ¤

Pensato, ma non troppo... domenica, 18 maggio 2008 in: musica, parole in prestito


 
e mi attacco alle stelle che altrimenti si cade ... [Ligabue] 
Sottoscritto da helados alle 01:00 |commenti (6)