"U" come Unico
1 agg., che è il solo esistente del suo tipo o specie; che non ha uguali, simili, antecedenti o seguenti:
2a agg., con valore enf., di qcn., che si distingue per pregi, virtù, capacità rare
(ANSA) - SAN PAOLO, 12 NOV - Un bambino di 5 anni, vestito da Uomo Ragno, ha salvato una neonata da un incendio nella casa dei vicini in Brasile.
Riquelme dos Santos ha avuto la sua giornata da eroe dei fumetti: quando ha visto fumo e fiamme uscire dalla casa di legno dei vicini, non ha avuto dubbi: si e' infilato il costume da Uomo Ragno e si e' precipitato nella casa in fiamme, dove si trovava la bambina di un anno e la nonna, svenuta.
Riquelme ha tratto in salvo la neonata, alcuni giovani la nonna.
Prendo spunto da questa notizia, sentita oggi quasi per caso alla radio, un'azione, quella di questo piccolo ometto, che non necessita di commenti ulteriori ma che di sicuro non avrà mai l'eco che le spetterebbe.
Ciò perchè, come si diceva ieri, è più facile diffondere ben altro tipo di notizie, esagerandole anche in modo eccessivo, solo per far presa sulla morbosità dei lettori/telespettatori.
A qualcuno verrà spontaneo pensare che identica cosa potrebbe accadere esaltando un gesto frutto probabilmente dell'incoscienza dovuta all'età, che sarà stato un caso il lieto fine e che poteva finire in maniera ben diversa ... e magari è veramente così ... io voglio pensarla diversamente e, con umiltà, dedicare a Riquelme dos Santos questo mio piccolo spazio.
Doveva essere "E" come Emozione ed è invece "E" come Eroe (superEroe)........ poco male !!
Troppo spesso mi sono trovata di fronte ad un bivio. O anche un trivio. Un incrocio.
Mi sono sentita un trofeo, a volte. Altre volte ho brindato ai miei trionfi.
L'unica costante il terrore. Il terrore di fallire. Tremo, guardando gli occhi degli altri e nel vederli, leggerci il tradimento.
Necessità assoluta di trasparenza. Bisogno di chiarezza per riuscire a venir fuori dal buio, dalle tenebre, fatte di insicurezza, autostima inesistente e paura, nelle quali sono immersa.
Ho bisogno di aiuto. Solo tu puoi farlo. Tu che hai detto: “Tre è meglio di zero.”
Una cartina, un pizzico di tabacco, il filtro e poi chiudo la sigaretta. Accendo e aspiro. E’ il mio modo di distendere i nervi, ché “ognuno si calma i nervi come può”[cit.]
Tabù, quelli che ho infranto prima di trovare te, ma l’unico vero tabù, per me, è la fiducia, lo sai. E’ un argomento che mi turba. Riesco sempre a trovare qualcosa che non va. Qualche “scusa” per discutere, litigare.
Sono maledettamente insicura. Sono in costante tensione, in cerca di chissà cosa, sempre vigile per evitarmi ulteriori traumi, ma è tutto inutile. Lotto contro il nulla. Contro me stessa.
So che è sbagliato. Per me, ma soprattutto per te. So anche, però, che vorrei lasciarmi andare, buttarmi, tuffarmi nel tuo amore…che forse oggi non c’è più.
Sarebbe bellissimo. Così come è stato bellissimo delineare i contorni del tuo tatuaggio con gli occhi, con le dita, con la lingua.
Sei una tentazione continua e se potessi averti con me sempre, ti darei il tormento; ma purtroppo il nostro destino è legato ad un telefono. Messaggi, chiamate… solo palliativi ed anche poco efficaci. Nulla può sostituire quello che siamo quando siamo insieme, quando siamo un tutt’uno. Perché noi siamo stupendi insieme.
La distanza ci distrugge, mi distrugge. Ci fa star male, alimenta le mie insicurezze e amplifica il mio tedio.
Un triangolo. Sì, la mia “storia” con te è un ménage à trois, nel quale l’unico punto certo sei tu, almeno dal mio punto di vista, perché vedo te, sempre e comunque, e poi ci sono io… e poi c’è una terza persona che, però, resta sempre sfumata e non ben delineata. Nella mia testa cambia di volta in volta.
Tirami fuori da questo tunnel. Un circolo vizioso infinito.
Ti prego, resisti! Almeno tu fallo.
Continua a toccarmi l’anima...
Quanto è più facile fare da soli, senza correre rischi di mostrarsi deboli e friabili.
Con fatica, certo, ma senza il problema d'essere scoperti in fallo.
Fidarsi e afFidarsi, invece, significa mettersi in gioco.
Condividere con Anima altra la propria Anima, dargliela in mano, offrirgliela pura.
Senza prendere né pretendere niente in cambio.
Fidarsi è offrire senza chiedere.
E' condividersi.
Essenziale, per potersi affidare ad altri, è avere Fiducia in se stessi.
Credere, fortemente credere e combattere per ottenere anche foglie secche, ma lottare sempre contro la voglia di accontentarsi.
E quanto è bello poter dire *mi fido di te*.
Fiducia piena, o niente.