Pensato, ma non troppo... martedì, 23 ottobre 2007 in:
ad occhi aperti,
felicità ,
morale
- desidera qualcosa da bere ?
la voce gentile dell'assistente di volo interrompe bruscamente quello stato di leggero torpore in cui incosciamente mi trovavo e solo la dolcezza del suo sorriso ha fatto sì che ciò non sia stato traumatico
- no grazie, sono a posto così...
ancora non mi sembra vero ... (penso)
per quanto mi sia ripromesso di far apparire la cosa naturale mi rendo conto che nò, naturale non lo è proprio, ci sono troppe incognite, ci sarà sicuramente imbarazzo però siamo stati tutti e due ad averla voluta, forse un pò affrettatamente sì, ma senza nessuna forzatura quindi .....?!?!?! (sospiro)
- ah... sì scusi, un bicchiere d'acqua naturale per favore...
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fra cinquanta metri girare a sinistra ...... girare
arrivo a piazzale tiburtina più facilmente di come avevo pensato, la stazione dei pulman è lì sulla destra, cerco un posto con calma sono le 8:30 poco più di un ora e ci siamo (ansia)
- io sono arrivato.... sì, quì il tempo è bello... come ti senti ?... e vabbè anch'io... e tu digli di accelerare... ah non dimenticare che ci conosciamo da sempre ok ?!? (sorrido)
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seduti davanti ai due caffè caldi conversiamo inevitabilmente imbarazzati e un pò mi sento in colpa perchè consapevolmente non la sto ad ascoltare, o meglio, la sento parlare, sento le sue parole una dietro l'altra so che è lei a pronunziarle perchè la ho davanti ma ..... cavoli ... come fai a non restare intrappolato in quegli occhi (farnetico)
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il pranzo era ottimo ma avrei anche potuto mangiare chiodi e non mi sarei accorto della differenza
- che dici ci sediamo lì ?
per un pò tutto il resto sembra non appartenerci, forse per la prima volta privi di quella rigidità che fino ad allora ci aveva contraddistinti, prendiamo coscienza e diamo il giusto valore a quello che stiamo vivendo (assaporo)
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- anche tu marmellata d'arance ?
in un attimo e senza preavviso prende corpo un pensiero, ancora mezza giornata e tutto questo deve per forza di cose finire, è un momento ma sento stringermi la gola, mando giù a fatica il pane bianco tostato e cerco rifugio nuovamente nel suo sguardo (tremo)
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- desidera qualcosa da bere ?
- no grazie, sto bene così...
- sicuro di star bene ?
- si grazie, dev'essere l'aria climatizzata... mi bruciano un pò gli occhi !!
continuo a chiedermi che motivo ho io di sognare se ciò che vivo talvolta è come un sogno.?.?.
Originariamente Pensato, ma non troppo... venerdì, 28 settembre 2007